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PASQUA - Riti della Settimana Santa a Paulilatino

I riti della Settimana Santa, a Paulilatino, consistono in cerimonie religiose organizzate dalle locali confraternite in occasione della Santa Pasqua. Una serie di eventi dal fascino particolare fatti di intima religiosità, devozione, momenti corali e processioni notturne molto sentite. Risaltano soprattutto le processioni dei Misteri e i riti de “S’Iscravamentu e de “S’Incontru. Un ruolo particolare svolgono le confraternite, che curano le sacre rappresentazioni, sfilano nei loro costumi ed eseguono insieme al Coro San Teodoro di Paulilatino i canti religiosi, spesso in latino ed anche in sardo.
Permangono, a Paulilatino, nei riti della Settimana Santa, anche elementi di origine precristiana, come l’usanza diffusa dell’esposizione de su nennere; vaso o piatto pieno di terra in cui si seminano grano o legumi che, lasciati al buio, germogliano in fitto e stretto fogliame di colore verde e giallo. Viene esposto in chiesa il giovedi santo nella cappella dove viene onorato il Santissimo Sacramento.

Il 14 aprile 2019, ore 10,00  nella piazza Santa Maria Maddalena si celebra la domenica della Palme, caratterizzata dalla distribuzione dei rami di palma, elegantemente intrecciate con antica maestria,   e dei mazzetti di ulivo con foglie di palma che vengono elevate in segno di devozione e di festa al momento della benedizione. Segue la processione accompagnata dal Coro San Teodoro e dalle tre confraternite portanti le insegne, i crocifissi e gli stendardi .

Il 16 aprile alle 17,00 si tiene il rito della Via Crucis per le vie del paese con soste davanti alle “Stazioni” per una breve meditazione e i canti del Miserere.

Il 17 aprile alle ore 16,00 nella chiesa parrocchiale le Confraternite de “S’Arrosariu”, “ “Su Coro e Zesusu” e “Santa Rughe” allestiscono il simulacro del Cristo morto , con tutti gli oggetti per la cerimonia del giorno seguente: corde, “sas cotzas” (cunei di legno), le scale e le funi. Viene preparata anche la statua della Madonna Addolorata.

Giovedi 18 aprile, nel tardo pomeriggio, nella chiesa di San Teodoro, durante la liturgia della messa “In Coena Domini” ha luogo la cerimonia de “Su Lavabu”(lavanda dei piedi), simbolo dell’amore di Dio per gli uomini, al termine della quale, viene distribuito ai fedeli, un mazzetto di fiori (composto da violaciocche, menta e fresie) .

Venerdi 19 aprile, Passione del Signore, presso la Chiesa di San Giovanni, nel pomeriggio, viene preparata la lettiga adornata da fiori e candele che verrà trasportata nella chiesa parrocchiale. Seguirà il racconto della Passione di Cristo e quindi la funzione paraliturgica de “S’Iscravamentu” (deposizione di Cristo dalla Croce). Inizia così la processione di “Su Deus Mortu” durante la quale vengono eseguiti struggenti canti. Due confratelli portano a spalla la pesante e nuda Croce nera, segue la statua della Madonna Addolorata. Al termine della processione, la lettiga col Cristo Morto viene adagiata nella Chiesa di San Giovanni dove il corpo del Cristo viene offerto al bacio e venerazione dei fedeli.

Sabato 20 aprile  iniziano i preparativi per la domenica di Pasqua. La priorissa del Santo Rosario procede alla vestizione della statua rappresentante la Madonna; un abito bianco e dorato, una corona d’argento posata sul capo con sopra un velo bianco in prezioso pizzo coperto da un velo nero che nasconde il viso della vergine, Velo che verrà rimosso durante la processione domenicale al momento de “S’incontru”, Al simulacro del Cristo Risorto viene sistemata sui piedi una ghirlanda di fiori coperta da un velo bianco.
Nella tarda serata viene celebrata la “Veglia Pasquale” comprendente la benedizione del cero pasquale, del fuoco e dell’acqua; il tutto si svolge nella piazza antistante la chiesa di San Teodoro.

Domenica di Pasqua il suono delle campane, sciolte dopo quasi due giorni di silenzio, annuncia , al termine di una lunga veglia, l’alleluia pasquale. Si svolge la processione de “S’Incontru” che oltre a voler certificare la Resurrezione, rappresenta l’incontro tra Gesù Risorto e la Madonna. “S’Incontru” rappresenta uno dei momenti più importanti della Settimana Santa. La mattina di Pasqua si snoda, per le vie del paese, la processione in cui la statua della Madonna, vestita a lutto, va simbolicamente alla ricerca del figlio. I due simulacri quello della Madonna e quello del Cristo con lo stendardo, sono portati a spalla dai confratelli. Prima dell’incontro tra Gesù e la Madonna, nella piazza davanti alla chiesa, la gente si dispone ai due lati del la strada. Poco prima che le due statue s’incontrino cala assoluto silenzio. Il parroco si pone al centro della piazza e i portatori delle statue compiono tre genuflessioni; dopo l’inchino nell’avvenuto Incontro, i due simulacri vengono affiancati per farli poi proseguire insieme fino all’ingresso nella chiesa parrocchiale dove verra’ celebrata la messa solenne.